PARTE SECONDA
LA COMPASSIONE DI SAN FRANCESCO VERSO I POVERI
CAPITOLO LX
GLI APPAIONO TRE DONNE LUNGO LA STRADA
E SCOMPAIONO DOPO AVERLO SALUTATO
IN UN MODO NUOVO
680 93. Riferirò in breve un fatto mirabile,
di interpretazione dubbia, ma quanto a verità certissimo.
Francesco, il povero di Cristo, mentre da Rieti era diretto
a Siena per la cura degli occhi stava attraversando la pianura
presso Rocca Campiglia, in compagnia di un medico affezionato
all'Ordine.
Ed ecco apparire lungo la strada al passaggio del Santo tre
povere donne. Erano tanto simili di statura, di età,
di aspetto, che le avresti dette tre copie modellate su un
unico stampo. Quando Francesco fu vicino, esse, chinando il
capo con riverenza gli rivolsero questo singolare saluto:
«Ben venga, signora povertà». Il Santo
si riempì subito di gaudio indicibile, perché
non c'era per lui saluto più gradito di quello che
esse gli avevano rivolto.
Pensando dapprima che le donne fossero realmente povere, si
rivolse al medico che l'accompagnava: «Ti prego, per
amore di Dio, fa' in modo che possa dare qualcosa a quelle
poverette». Quello prontissimo trasse fuori la borsa
e, balzato di sella, diede a ciascuna alcune monete.
Proseguirono quindi un poco per la strada intrapresa, quando
tutto ad un tratto volgendo attorno lo sguardo, frate e medico,
non videro ombra di donne in tutta la pianura. Altamente stupiti
aggiunsero anche questo fatto alle meraviglie del Signore,
perché evidentemente non potevano essere donne, quelle
che erano volate via più rapide degli uccelli.